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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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sabato 18 agosto 2018

Rientro

 Rientro
 
si torno, al solito, i conti, le spese, la vita;
l'effetto analgesico di mare e monti è sommerso
da quotidiane realtà e sofferenze.
Si torna a vivere.
 
Gujil
 
 
Il rientro
è l'atto di rientrare nel luogo da cui si era usciti o in casa o nella propria sede abituale: il rientro del direttore in sede; rientro di un militare al reparto, al corpo; rientro in campo, in gioco, in squadra, ecc.;
con uso assoluto: al suo rientro non trovò nulla di cambiato;
col traffico del rientro domenicale ci vorranno due ore per arrivare a casa.
 In astronautica, la fase finale del volo di un veicolo spaziale, che precede l’atterraggio e che si svolge negli strati densi dell’atmosfera terrestre: il rientro della navicella spaziale è previsto per le 10 di domattina (TRECCANI).
 
 
 
 

venerdì 17 agosto 2018

Elementare

Elementare
 
E c’è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che dica
questa è la terra, il blu che vedi è mare
 
Pierluigi Cappello
da "Assetto di volo", 2006
 
elementare:  
Che ha natura di elemento:
corpi elementari, semplici, che non si possono decomporre con mezzi chimici (dalla rete).

scrivere haiku, così, di getto,
sembra cosa facilissima eppure
è piena di frasi inespresse e cuore;
vorrei, vorrei, vorrei...

giovedì 16 agosto 2018

10° riflesso estivo

deleterie, le ferie!
è uno scompaginarsi di abitudini, di normalità,
ci sentiamo tutti padroni del mondo,
si spende e si spande per sentirsi potenti, possibili;
qualcuno capisce e la consapevolezza alimenta
quel velo di tristezza negli occhi, dietro le lenti scure...
 
Gujil
 

 

mercoledì 15 agosto 2018

Ferragosto 2018

Ferragostani pensieri affollano
la mia mente, il mio cuore;
nella pace del suono del mare, mattinata,
in attesa, come sempre,
nell'ansia più o meno sopita.
 
Gujil
 
 

martedì 14 agosto 2018

Pretesto

pretesto
[pre-tè-sto]
sostantivo maschile
Sabatini - Coletti
 
1.- Motivazione non vera, addotta per mascherare il vero motivo di un comportamento, di una scelta
 
SIN scusa: addurre, trovare un pretesto.
 
2.- Occasione che dà modo di conseguire uno scopo: la riunione sarà un buon pretesto per incontrarci


Pretesti
 
Solo pretesti i nomi
diventano visi, a volte,
come scarne cornici
si riempiono di voci
quelle sole,irrisolte
auspici e costumi.
 
Solo pretesti i pensieri
cosi grandi immensi
da stare compressi nel cuore
ogni volte che battono ore
distanti, lontane, immensi,
costanti consuetudini, seri.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
 
 

lunedì 13 agosto 2018

Pendaglio

Risultati immagini per pendagliopendaglio
sostantivo maschile [der. di pendere]. - TRECCANI -
 
- 1. Oggetto che pende; in partic.: a. Lavoro d’oreficeria, di materia più o meno preziosa e di forma varia, che si porta appeso a una collana, a una spilla, a un braccialetto, a un nastrino e sim., o che fa da orecchino. b. Doppia cinghia di cuoio che i militari portano attaccata al cinturino sotto la giubba o al cinturone, e alla quale appendono la sciabola o la spada. c. Tipo di passamano usato in passato nelle carrozze ferroviarie per sorreggere il braccio o la mano, costituito da un cordone terminante con un fiocco, oppure da un gallone ripiegato.
 
- 2. fig. P. da forca, o di forca, malvivente, canaglia, persona degna di essere impiccata.
  
 
Il pendaglio

Esisto nell’invano
di te,
prezioso, solitario istante
che pure sopravvive al tuo avvenire:
una lacrima spersa
nel tuo lungo rimorso che mai
potrà dirti di me?
se il tempo ti modella,
ragazza mia,
nel tuo specchio già tramato dalle ombre
dove resto
la tua ora che comunque si avvicina
– tra l’azzurro e la ruggine sto
col ninnolo che ti regalò tua madre,
sono un pendaglio
in più
d’antica storia fra i tuoi seni ricurvi

 Alberto Bevilacqua
da "La maturla poestica"
  
appeso al nulla un pendaglio
dondola senza tintinnare, sordo,
è un segno del sempre, del tempo,ossidato dall'aria marina ancora ricorda...
 
 ◆ Nell’uso ant. è documentato anche un plur. femm.: Di lor cape’ ritorti le pendaglie Vegendo, par ch’io moia (Sacchetti).
 ◆ Dim. pendaglino; vezz. pendagliétto; accr. pendaglióne

domenica 12 agosto 2018

Elementare

Elementare
 
E c’è che vorrei il cielo elementare
azzurro come i mari degli atlanti
la tersità di un indice che dica
questa è la terra, il blu che vedi è mare
 
Aldo Capasso
da "Assetto di volo"
- 2006 -
 
 
elementare (aggettivo) (dalla rete)
 
1.- (fis., chim.) semplice, minimo
2.- (di arte, scienza, ecc.) basilare, essenziale, fondamentale
CONTR secondario, accessorio, superfluo
3.- estens. (di problema, disegno, ecc.) facile, semplice, rudimentale, chiaro, comprensibile
CONTR difficile, complicato, incomprensibile, complesso
primitivo, sobrio
CONTR raffinato
4. (di bisogno, regola, ecc.) primario.
 
• (fis.) particella elementare: particella atomica.
 
    le cose semplici, quelle vere e univoche,
    spesso ci aggrovigliamo in matasse
    e pensieri contorti simulano vite perfette;
    io, per me, non amo 
    che solitari ingorghi di parole...

sabato 11 agosto 2018

Improvviso



Improvviso, oggi, il sole
 
Improvviso, oggi, il sole
dardeggia sul capo la luce,
mi spendo in inutile prece
costringo in un voto il mio cuore.
 
Da est un'alba possente rischiara
la mia anima ingrigita dal tempo,
ritrovo me stesso? mi amo?
così ricomincia a macinare la storia.
 
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate

 

 
improvviso
(ant. o letter. improviṡo)
aggettivo e
sostantivo meschile
[dal lat. improvisus, comp. di in- e provisus, part. pass. di providere «prevedere»].
- TRECCANI -
 
1. - aggettivo.
a).- Di cosa che giunge imprevista, inaspettata, senza alcun preannuncio: un evento i.; fortuna, disgrazia i.; un i. crollo finanziario; temporale i.; un i. ostacolo; morire di morte i. (per la sindrome di morte i. negli infanti, v. SIDS).
b).- Di atto, sentimento, comportamento, che si fa o si manifesta d’un tratto, senza preparazione o premeditazione: fece un movimento i.; ebbe un i. mutamento d’umore, un i. scatto d’ira; amore, odio improvviso. c. Di persona (con valore quasi avverbiale), inatteso: giunse i.; anticam. anche con il senso di impreparato: credendo li loro avversarii trovare improvvisi (Boccaccio); meglio fia, che non vadi improviso, E de’ costumi suoi tu sappia parte (Ariosto).
2.- sostantivo maschile
a.) non comune. Composizione poetica improvvisata, poesia estemporanea.
b.) Componimento musicale che ha carattere d’improvvisazione (termine corrispondente al fr. impromptu: v.): gli i. di Chopin.
3.- Sostantivato,
nelle locuz. avv. all’improvviso e meno com. d’improvviso, inaspettatamente, senza essere previsto o preannunciato, senza preparazione: arrivare, partire all’i., accadde all’i.; gli si affacciò d’i. un dubbio, un sospetto; comporre all’i., improvvisare; leggere (musica), suonare, interpretare all’i., eseguire un brano musicale che non s’è ancora studiato.
◆ Avverbio. improvviṡaménte,
senza essere previsto o preannunciato, d’un tratto, inaspettatamente: cominciò improvvisamente a piovere; mancò improvvisamente la luce; balzò improvvisamente in piedi; si mise improvvisamente a singhiozzare.

venerdì 10 agosto 2018

9° riflesso estivo


 
Qui, come sempre e sempre,
un attimo sembra un breve intenso dolore
quando ripenso, quando rivedo;
brillanti astri di San Lorenzo offuscati da nuvole
col naso all’insù pretendo risposte ma il cielo
non fa che rilanciare messaggi ancestrali

Gujil

giovedì 9 agosto 2018

Poesia e riflesso

 
Circoli

6. La via difficile (Harriet)
 
Non odiare i tuoi genitori, altrimenti i tuoi figli
     assolderanno
uomini sconosciuti per seppellirti a tue spese.
Bambina, di quarant’anni più giovane, saremo vivi
     noi per vedere
riscritto il tuo destino scritto dalle nostre mani,
la tua adolescenza strappare l’amo piumato,
il segno della tua scia fosforescente?
Sotto le stelle uno dorme, è libero dalla famiglia,
ciuffi d’erba e polvere e ciuffi d’erba –
la notte orientata alla stella della giovinezza.
Solo dall’errore io imparo; sino a ieri ho fidato
nella pratica della mia mano. Nel Maine tardivo
il ghiaccio va a suo tempo verso l’estate,
poi il tritume si rigela in ghiaccio, e poi
il ghiaccio vien rotto da un’altra ondata
 
Robert Lowell
Traduzione di Rolando Anzilotti
 
 
le vie difficili imperano
sulle strade della gente, nostre;
crediamo in resoconti assurdi
e siamo niente, niente, niente...