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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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martedì 19 dicembre 2017

Amore e carceriere

 
La canzone del carceriere
 
Dove vai bel carceriere
Con quella chiave macchiata di sangue
Vado a liberare la mia amata
Se sono ancora in tempo
L'avevo chiusa dentro
Teneramente crudelmente
Nella cella del mio desiderio
Nel più profondo del mio tormento
Nelle menzogne dell'avvenire
Nelle sciocchezze del giuramento
Voglio liberarla
Voglio che sia libera
E anche di dimenticarmi
E anche di lasciarmi
E anche di tornare
E di amarmi ancora
O di amare un altro
Se un giorno le va a genio
E se resto solo
E lei sarà andata via
Io serberò soltanto
Serberò tuttavia
Nel cavo delle mani
Fino alle ultime mie ore

La dolcezza dei suoi seni plasmati dall'amore.
 
Jacques Prévert
 
 
 
la prigione dell'amore, del sesso,
non importa quale sia, esiste;
ci troviamo immersi negli altri,
a volte affoghiamo in loro...
 
 
carceriere
sostantivo maschile
dizionario dei sinonimi e dei contrari

 
1.- custode, guardiano, sorvegliante, secondino,
guardia carceraria, agente di custodia
2.- fig. aguzzino, tiranno, oppressore.

lunedì 18 dicembre 2017

Nomi

A cercarsi i viventi, a darsi nomi,
a porre sui presenti sentimenti e onori,
a colmare distanze per incontrarsi,
voler raggiungere la certezza dei cuori.
La mente rimane ferma, con i suoi
segni millenari, non va in cerca,
sa che non c'è altra vita.


Cesare Viviani
da "La chiarezza del mistero"
 
 
chiamarsi per sapere chi siamo,
da soli, con glia altri, sempre;
la ricerca del nome più nostro
come cuori sparsi e tristi...

                

domenica 17 dicembre 2017

Di tramonti personali

Il tramonto
è il momento in cui un astro scompare sotto l'orizzonte. 
Dal punto di vista strettamente astronomico, il punto sull'orizzonte dal quale al tramonto transita il centro del disco solare corrisponde esattamente alla direzione dell'ovest solo nelle date degli equinozi:
ad esempio, nell'emisfero boreale, esso si sposta rispettivamente a nord-ovest nei mesi primaverili ed estivi e a sud-ovest nei mesi autunnali e invernali.
La zona dell'orizzonte compresa tra il punto più a nord e quello più a sud è detta zona occasa 
(da Wikipedia).

..alfine andammo dove il sole ride,
in attimi irrisolti, come falene
notturne in pieno giorno siamo
poi, di colpo, lucciole imperfette
cerchiamo chiarori ormai infiniti...
 
Anonimo
del XX° Secolo
frammenti ritrovati
 

sabato 16 dicembre 2017

Anima

Dall'anima
 
È nato nel mio giardino un cespuglio
che fa fiori gialli.
Ogni mattina vado lì per sentire il ronzio
dell'insetteria in festa.
Ci sono ronzii di ogni tipo:
di grossi, di sottili, di apprendisti e di maestri.
È zampa, è ala, è bocca, è becco,
è granello di polvere e polline nel falò del sole.
Sembra che l'alberello chiacchieri.
 
Adélia Prado

Nell’Orfismo si crede che l’anima, di origine divina, cada sulla terra imprigionata nel corpo a causa di una colpa originaria.
Il suo fine ultimo è quello di ritornare alla patria celeste, suo luogo originario. 
I Pitagorici e Platone fanno dell’anima un elemento prettramente divino, che si eleva a cogliere l’armonia di tutto il mondo dopo essersi completamente purificata dal corpo. 
In Aristotele l’anima è vista come la forma dei corpi viventi. 
Nel Cristianesimo l’anima è intesa come dono divino; mentre in epoca moderna indica il principio che da vita e coscienza, parte spirituale ed immortale dell’uomo. 
Nei suoi postulati della ragion pratica, Kant, ammette l’esistenza e l’immortalità dell’anima per poter far raggiungere all’uomo la santità, ovvero la perfezione (dalla rete).
 
e nell'anima scorre sempre
la linfa vitale dell'essere;
mi sento ancora lontano,
mi vedo sempre vicino...

venerdì 15 dicembre 2017

Flebilmente


 Flebilmente
[fle-bil-mén-te] avverbio - dizionario Hoepli 

 Sommessamente, in modo lamentoso
 
Flebilmente
 
Flebilmente la nenia mi avvince,
il contesto, le cose, la via
ci si sporge dai bordi si evince
ogni dove, i sempre, e sia!
Poi convergo in un sogno
mi alleo al cuscino
ripenso a un bisogno
ritorno bambino.
 
Anonimo
del XX° Secolo
Poesie ritrovate

giovedì 14 dicembre 2017

Farfalle

1. Zhuang Zhou sognò di essere una farfalla

 
Zhuang Zhou sognò di essere farfalla,
la farfalla sognò di essere Zhuang Zhou.
Se anche un corpo muta e si trasforma,
fugaci davvero sono i diecimila fenomeni.
Così capirai che il mare di Penglai
si farà di nuovo un piccolo ruscello.
L'uomo che piantava meloni fuori la Porta Qing
un tempo era marchese di Dongling.
Se per nobili e ricchi tale è il destino,
di cosa andiamo affannati alla ricerca?
 
Li Bai
Il poeta di se stesso
traduzione di Pietro De Laurentis
  
Farfalle e Simbolismo

La farfalla è un animale simbolico per eccellenza, lo è sempre stato sin dai tempi più remoti.
Nell’Enciclopedia dei simboli, a proposito della farfalla e della sua naturale metamorfosi c’è scritto:
“La meraviglia per questo fenomeno che si origina e si sviluppa senza interventi esterni, conducendo l’animale dalla condizione di bruco a quella di larva ed infine di farfalla, colpisce profondamente gli uomini, che sono così spinti a riflettere sulla propria trasformazione spirituale.
Si convincono in tal modo di essere in grado di abbandonare la loro natura corporea ed ascendere al cielo della luce eterna”.
Nel simbolo è pertanto racchiuso uno sfondo metafisico che presuppone segrete affinità , quasi una mistica compenetrazione reciproca, tra il mondo visibile e l’invisibile, il punto d’incontro tra il tempo e l’eternità .
La farfalla deve affrontare diverse fasi di crescita: da crisalide accede ad un livello di maturazione superiore fino all’ultimo stadio che le consente di librarsi in volo.
La metamorfosi della farfalla è fondamentale per comprenderne il simbolismo: è sostanzialmente un segno di trasformazione e di rinascita, al pari della Fenice. Rappresenta l’anima che, uscita dal corpo, raggiunge un grado superiore di perfezione.
In questo caso la crisalide rappresenta il corpo umano che contiene le potenzialità dell’essere e la farfalla che esce è, come detto, un simbolo di rinascita.
La farfalla inizia la sua vita strisciando e, in seguito, attraverso un processo di trasformazione, impara a volare portando sulle sue ali i colori dell’arcobaleno. Essa ci insegna che ogni metamorfosi, sia pure la peggiore, possiede un suo ordine.
 

Significati attribuiti alla farfalla:
  • simbolo della speranza di ascendere dalla condizione terrestre alla luce delle eterne altitudini;
  • simbolo della morte;
  • nelle rappresentazioni di figure oniriche e fantastiche queste hanno ali di farfalla;
  • il dio del sogno Hypnos ha ali di farfalla;
  • in Giappone rappresenta la donna giovane e due farfalle che danzano rappresentano la felicità coniugale;
  • in Cina rappresenta il giovane innamorato della femmina (rappresentata dal fiore, così come la farfalla va in cerca del fiore);
  • in Cina ancora la amata morta sale dalla tomba al cielo in forma di farfalla;
  • in Messico è uno dei simboli del dio della vegetazione Xochipili;
  • in Messico ancora è simbolo del fuoco sfavillante collegato col sole;
  • ancora in Messico si disegna nella schiena delle persone morte una farfalla rossa, come simbolo di viatico;
  • in lingua Atzeca è indicata come “papalotl”, assai simile al Latino “papilio”, da cui “papillon”;
  • ancora in lingua Atzeca è rappresentazione della dea Itzpapalot , lo spirito notturno delle stelle splendenti;
  • ancora fra gli Atzechi è rappresentazione delle anime delle donne morte di parto;
  • gli Ioruba dell’Africa Occidentale rappresentano nella parte superiore della clava da cerimonia una testa sormontata dalla farfalla;
  • quando la bandiera di Giovanna d’Arco, decorata con fiori di iris, garriva al vento, si vedevano volteggiare miriadi di farfalle bianche attorno ad essa (fu questa una delle tante ragioni per cui fu definita strega e mandata al rogo)

Hans Biedermann
- 1996 -
DICCIONARIO DE SIMBOLOS
Edizioni Paidos – Barcelona, pagg. 295-296-297,
Titolo originale Knaurs Lexicon der Symbole
(dalla rete)

 
le farfalle mi piacciono tanto,
volano senza fatica, nel sole;
i fiori, le ali, i colori
insieme nel senso comune...

martedì 12 dicembre 2017

Di Unicorni e verginità

Luca Longhi
"Dama con unicorno"
1535-1540,
Roma, Museo di Castel Sant’Angelo
Scrive Leonardo da Vinci: “L’alicorno, ovvero unicorno, per la sua intemperanza e non sapersi vincere, per lo diletto che ha delle donzelle, dimentica la sua ferocità e salvatichezza; ponendo da capo ogni sospetto va alla sedente donzella, e se le addormenta in grembo; e i cacciatori in tal modo lo pigliano”. In sintesi: l’unicorno, trascinato dal proprio desiderio, quando vede e sente una ragazza vergine corre da lei, ma poi le appoggia il muso sul grembo e si addormenta. Così, approfittando del suo sonno, i cacciatori possono catturarlo. La vergine rappresenta la castità virtuosa, mantenuta anche di fronte all’irruenza dei desideri della carne e, per estensione, anche l’animale, che di fondo è fortemente trascinato verso i piaceri sessuali, compartecipa, come un fidanzato rispettoso, alla necessità della virtù.  Al di là della metafora alta, si può ritenere, in effetti, -considerato il fatto che si ritiene che l’immagine della vergine e dell’unicorno fossero utilizzata anche nei quadri di fidanzamento – essa sta a significare, nel segmento di vita quotidiana, l’attesa casta del matrimonio, dopo il quale, evidentemente, l’animale potrà risvegliarsi. Per il simbolo fallico del corno e per l’irruenza esso può essere rappresentato, come nell’affresco di Domenichino, mentre si avvinghia alle gambe della vergine o assume una postura rampante. In diversi quadri l’immagine viene invece attutita e l’unicorno viene dipinto o disegnato mentre, come un animale domestico, è già accoccolato vicino alla vergine. La rappresentazione della vergine con l’unicorno tra le braccia può essere interpretata come un’allegoria profana della castità; questa tipologia iconografica era in uso per gli arazzi medioevali e del primo Rinascimento, realizzati in occasione di fidanzamenti. La raffigurazione dell’unicorno ben si associa alla scelta delle pietre preziose del gioiello raffigurato; l’unicorno, infatti, nell’antichità era collegato al culto della dea-madre vergine e conservò nel Medioevo questa simbologia, in riferimento alla verginità di Maria (dalla rete).

Domenico Zampieri detto il Domenichino
 "Vergine con unicorno"
1604, affresco,
Roma, Palazzo Farnese, Galleria dei Carracci


Verginità
 
Vele solari
col tuo piede scarno
tentavi dal pontile,
raccoglievi
chiare sillabe d'acqua
nella scia delle barche.
Poi un profilo d'alte pietre
franava in lago:
ridendo
offrivi alghe al mio nudo
corpo serale.
 
Antonia Pozzi
 
 

  
L’unicorno, denominato nell’italiano antico alicorno, collocato accanto a una ragazza, rappresenta la purezza, non suscitata dall’indifferenza nei confronti dei piaceri carnali, ma dominata dalla castità, cioè da una rinuncia consapevole all’eros, pur nella difficoltà che esso comporta. Rinuncia che può essere pur temporanea, in attesa del sacramento matrimoniale. L’unicorno era infatti considerato un animale sessualmente focoso, basilarmente intemperante nei confronti dei propri desideri sessuali. I suoi massimi appetiti si riteneva che fossero suscitati dalle ragazze, al punto che, nell’antichità si pensava che potesse essere catturando, lasciando come esca, nel bosco o in una radura, una vergine, cioè una donzella.
Secondo una leggenda il corno dell’animale purificava qualunque cosa toccasse e poteva essere catturato soltanto da una vergine.
L’animale, noto anche come simbolo fallico, era foriero di prosperità nella vita matrimoniale; stesse caratteristiche presentavano le pietre preziose del gioiello; la perla e lo smeraldo erano note come simbolo di castità, mentre il rubino donava alla sposa prosperità nella vita matrimoniale e frenava le passioni amorose (dalla rete).
 
 cara mi è come non mai
il nulla che sono sparisce
mi ritrovo padre dei sogni
vorrei tu fossi serena...

lunedì 11 dicembre 2017

Bacio


Il bacio

 In loro credo, a loro mi rivolgo –
Fratello Piombo e Sorella Acciaio.
Al suo cieco potere mi affido;
Dalla sua beltà la ruggine tolgo.

Lui ruota, brucia e abbraccia l'aria,
E squarcia teste per sedurmi;
Ma durante le marce in armi
Lei splende bella, fredda e spoglia.

Dolce Sorella, promettilo al tuo soldato;
Che nella quieta furia lui possa sentire
Con il tallone su un corpo che sta per morire
L'estasi regalata dal tuo bacio affilato.
Aprile 1916 
              

Siegfried Sassoon

da "La poesia di guerra"
 traduzione di Michele Peroni

 
Il bacio è senza alcun dubbio l’unità di misura dell’amore. In una coppia rappresenta un vero e proprio barometro! Nel senso che è in grado di stabilire lo stato di salute o di innamoramento e intimità in cui si ritrovano due persone che hanno una storia insieme.
Il parallelo tra l’atto sessuale e il bacio profondo e erotico è noto a tutti.
La durata e l’intensità del bacio è in grado di misurare la “temperatura” all’interno della coppia. Il vero bacio non è una questione tecnica da saper padroneggiare, il bacio preliminare è la “porta dell’anima”, la strada di accesso al Divino, per la sessualità sacra … che richiede presenza, intensità, creatività, coscienza, amore e intimità (nel senso di “dono”). La saggezza orientale ne riconosce le virtù in amore! Anche il Kama Sutra esalta i sapori e le sottigliezze del bacio. (dalla rete)
 
un bacio, casto, unico, saluto
importante come affetti lontani,
il bacio come istante affettivo
un bacio come quello voluto...

domenica 10 dicembre 2017

Mani

Ah certezza dell'amore nella mano
 
Ah certezza dell'amore nella mano
un nuovo angolo luminoso, spasimi di chiarore
/giorno ventodigola camminando io sono
traboccante emozione, cantando
Un albero rivoltato danza
passeri nel suo capello / una
chioma di canarini
Primavera!
et io non con te?
                                                               Parigi, primavera '65
 
Janine Pommy Vega
 
 
chiromanzia
 
La Chiromanzia afferma che nella donna la mano destra rappresenta il bagaglio umano di cui è stata dotata venendo al mondo, mentre quella sinistra evidenzia le esperienze accumulate durante il corso della vita.
Per gli uomini, la situazione si inverte: la mano sinistra rappresenta il bagaglio con cui è venuto al mondo, mentre quella destra evidenzia le esperienze da lui fatte.
 Per meglio comprendere è consigliato di iniziare a leggere prima la mano dominante, che rappresenta il presente e il passato, per poi passare a quella non dominante, che ci mostrerà invece il futuro.
 
Se le linee della mano del soggetto hanno una particolare conformazione globale, tale da mettere in chiara evidenza la lettera “M” sul palmo, allora questi risulta essere una persona molto speciale!
La marcatura a “M” è abbastanza rara: i pochi che la possiedono risultano essere persone dotate di buona intuizione e grande spirito imprenditoriale.
Essi nella vita sono benedetti dalla fortuna e fanno velocemente carriera, poiché possiedono una forte auto-motivazione e un alto senso della disciplina.
Insomma, risultano essere dei grandi personaggi, di mente e di cuore.
E non è tutto, pensate, perché possiedono anche molte altre virtù!
Questi soggetti, possedendo un grande intuito, riescono a scoprire facilmente sia la menzogna che l’inganno.
Per questo motivo non sono facilmente ingannabili: individuano subito la persona poco onesta, quella capace di mentire o imbrogliare.
Questa capacità intuitiva normalmente è maggiore nelle donne rispetto agli uomini, anche se non sempre.
Nel complesso, dunque, la lettera M in bella evidenza nella mano, individua dei soggetti particolari, in possesso di: leadership, buona fortuna, ricchezza e ottime prospettive in tutto.
Le persone con la “M” scritta sul palmo della mano, sono naturalmente in possesso di un grande potere: a differenza degli altri essi possono cambiare, plasmare la loro vita, cogliendo sempre le opportunità che si presentano.
La storia lo dimostra: in passato molti personaggi famosi, tra cui profeti e grandi leader, erano in possesso di questo prezioso talismano: la M chiaramente incisa sul palmo delle loro mani!
(dalla rete).
  
 amore nelle mani, spesso, ancora,
un aiuto alla mente, al corpo;
scuse ritrattate, stupide e care
per dirsi qualcosa, per darsi ragione...

sabato 9 dicembre 2017

Segreti amori


Amo colui che non sa
 
Amo colui che non sa
dove condurre i suoi passi;
destino, non fare
che un vento lo porti ov'io non sono,
ti supplico -
Attribuisci fortuna e sfortuna
a questo dormiente in egual misura,
così che finisca sul cuore
della sua amica.
 
Catherine Pozzi
da "Inno alla notte"
traduzione di Claudia Ciardi
  

sicuramente gli amori segreti sono per tutti,
quelli unidirezionali nei quali il soggetto è sempre singolare
e l'oggetto quasi mai sa di esserlo;
io, per me, ne ricordo tanti, troppi,
mi innamoravo di tutte,
qualcuna l'ho amata davvero...
Gujil
 
amori mai confessati, infatuazioni,
tante avute, sfogate in solitario,
tante immaginate, angolate, riprese,
ora il sogno è assai più faticoso...