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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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lunedì 19 dicembre 2016

Luna bianca

Bianca, rossa, rosa, blu ma anche gialla.
Sono i colori che a volte assume la Luna, il nostro satellite naturale.
Dal punto di vista scientifico la spiegazione è molto semplice.
La particolare colorazione è infatti dovuta alla luce rifratta dall’atmosfera terrestre che, come un prisma, scompone le frequenze luminose, facendo passare solamente, come nel caso del 2 giugno ormai trascorso, un colore rosso tenue, il rosa appunto.
Per i più esigenti va detto che il riferimento è il cosiddetto Scattering di Rayleigh, dal nome del fisico britannico, Premio Nobel, John William Strutt Rayleigh, che studiò il fenomeno della diffusione della luce (dalla rete).

Sposa-luna
 
astri, a cerchio di stupenda luna:
abbassano i radiosi visi, quando
immensa, assoluta luna, sbianca
la terra...

 
Saffo
Traduzione di Ezio Savino
  
illumina le nostre notti da sempre,
astro amato e cercato, fonte di pensiero;
luna come abito per gli amplessi,
passioni nascoste nel buio, umori...

domenica 18 dicembre 2016

Albero

Albero
 
Tutto il cielo cammina come un fiume,
grandi blocchi traendo di fiamma e d’ombra.
Tutto il mare rompe, onda dietro onda,
splendido, alle fuggenti dune.
L’albero, chiuso nel puro contorno,
oscuro come uno che sta su la soglia,
muto guarda, senza battere foglia,
gli spazi agitati dal trapasso del giorno. 
 
Diego Valeri 
 
 
Un albero è una pianta legnosa perenne, capace di svilupparsi in altezza grazie ad un fusto legnoso, detto tronco, che di solito inizia a ramificarsi a qualche metro dal suolo.
L'insieme dei rami e delle foglie determina la chioma che può avere forme diverse a seconda delle specie e delle condizioni ambientali.
Gli alberi si distinguono dagli arbusti non per le loro dimensioni ma per la presenza di un tronco nettamente identificabile e privo per un primo tratto di ramificazioni (esistono dei salici, alberi a tutti gli effetti, con portamento strisciante e alti solo pochi centimetri).
Questa corretta definizione botanica viene tuttavia a volte disattesa qualora si parli di alberi riferendosi ai loro possibili usi commerciali: in questo caso a volte vengono fissate delle altezze minime per la definizione di albero (es. 5 m di altezza per alcune norme FAO).
Il legno degli alberi è una fonte energetica (combustione diretta e carbone di legna) e un materiale da costruzione (intere abitazioni, travature, navi, mobili, oggetti d'uso comune ed artistici).
Sempre dagli alberi, spesso coltivati allo scopo, si ricava cellulosa per la produzione della carta.
L'albero è una pianta allo stato adulto che a differenza dell'arbusto ha un fusto perenne, il tronco con ramificazioni nella parte superiore.
Il tronco è formato da più strati: la parte più esterna costituisce la corteccia, il secondo strato è chiamato libro, il terzo è il cambio, infine il cilindro centrale che è formato dal legno.
Ogni albero ha la sua sagoma caratteristica che gli deriva dalla conformazione del tronco (sviluppo in altezza e diametro) e dall'insieme delle ramificazioni. Le ramificazioni possono essere monopodiali o simpodiali.
L'albero con la più grande circonferenza del tronco è il baobab: anche oltre 40 m di circonferenza.
La chioma dell'albero è costituita dalle foglie e dai rami.
Può essere:
Piramidale (come nell'abete)
Colonnare (cipresso)
Globosa (melo)
A ombrello (pino)
Le foglie possono essere caduche o persistenti, a seconda della loro forma si possono distinguere due categorie di alberi: aghifoglie e latifoglie.
Gli alberi possono vivere isolati o in associazioni, di un'unica specie (come una pineta) o di specie diverse (bosco o macchia).
Poiché le radici sono molto lontane dalle foglie, gli alberi sono molto esigenti dal punto di vista climatico: non possono vivere nelle zone desertiche, subartiche e sui monti oltre una determinata altitudine, dove sono generalmente sostituiti da arbusti  (da Wikipedia).
 
 
anche il noce annuisce e sorride,
i rami spogli, qualche frutto ancora,
si prepara all'inverno, al gelo;
io, per me, penso ad assolate cose...

sabato 17 dicembre 2016

Poesia e riflesso



I
 
Cade la pioggia triste senza posa
a stilla a stilla
e si dissolve. Trema
la luce d'ogni cosa. Ed ogni cosa
sembra che debba
nell'ombra densa dileguare e quasi
nebbia bianchiccia perdersi e morire
mentre filtri voluttuosamente
oltre i diafani fili di pioggia
come lame d'acciaio vibranti. 

Così l'anima mia si discolora
e si dissolve indefinitamente
che fra le tenui spire l'universo
volle abbracciare.
 

Ahi! che svanita come nebbia bianca
nell'ombra folta della notte eterna
è la natura e l'anima smarrita
palpita e soffre orribilmente sola
sola e cerca l'oblio.

 
II
 
«Guardi dove cammina! o 'che 'gli è cieco?».
M'erutta in faccia con fetor di vino
un popolano dondolando l'anca.
In vasta curva costeggiando il fiume
tremola ancor la luce dei fanali
e l'Arno scorre sonnacchioso e grigio,
l'acque melmose.
Spicca dei colli ancor la massa oscura
e San Miniato avvolto nella nebbia
ombra nell'ombra, -
fiaccola rossa dai camini neri
batte nell'aria, e l'alito affannoso
ferve di vita. 
E risponde dall'anima mia triste
un'ansiosa brama di vittoria
ed un bisogno amaro di carezze:
forza incosciente - fiaccola fumosa.


III
 
O vita, o vita ancor mi tieni, indarno
l'anima si divincola, ed indarno
cerca di penetrar il tuo mistero
cerca abbracciare in un amplesso immenso
ogni tuo aspetto. -
Amore e morte, l'universo e '1 nulla
necessità crudele della vita
tu mi rifiuti.

Carlo Michelstaedter

Febbraio 1907
"Poesie"
 
  
quando piove il mondo cambia,
lo scenario si vela di sfuocate visioni;
anche noi mutiamo preda dell'acqua,
che è esistenza, che è linfa vitale...

venerdì 16 dicembre 2016

Giorni di minime #33... e gemiti


freddolosi pensieri ondeggiano
nella mente come in un mare sereno,
le infinite speranze ribollono il sangue,
le vene faticano l'eterno ritorno;
poi mi assopisco, spesso, troppo,
il cuore rallenta la corsa e si placa
ma gli occhi, gli sguardi, gemono ancora...
 
Gujil
 
 
gemere
gè·me·re/
intransitivo 
 
1. - Lamentarsi, dolersi con voce sommessa e non articolata. "il ferito gemeva nella barella"
Emettere mugolii, suoni indistinti (anche + di ). "g. di piacere"
Della colomba e della tortora, emettere il loro caratteristico verso lamentoso.
 2.- estens. Soffrire penosamente, spec. per un'ingiustizia o per oppressione. "popoli che gemono sotto il giogo straniero"
3.- Stridere, scricchiolare, spec. per un carico eccessivo. "le ruote del carro gemevano per il gran peso "Far gemere i torchi, stampare, dare alle stampe (per lo più scherz. ). 
4. - Perdere un liquido goccia a goccia, trasudare. "la botte geme in più punti"
Di liquido, colare goccia a goccia (+ da ). "il sangue gemeva dalla ferita"

transitivo
"gemendo Il fior de’ tuoi gentili anni caduto"
 

giovedì 15 dicembre 2016

Usignolo

Nome scentifico: Luscinia megarhynchos
Lunghezza del corpo: 16 cm
Difficoltà di Avvistamento;: Media
L'usignolo canta di notte ma anche di giorno e il suo canto forte e melodioso è il suo carattere distintivo. I sessi sono simili, brunastri e crema. E' un uccello robusto e solitario che vive nascosto nel folto della vegetazione. Si sposta a grandi balzi, vola poco e di rado. Tra la fitta vegetazione, balzando, cerca al suolo insetti, bacche e larve. Il periodo degli amori inizia a maggio: la femmina fa un nido di foglie sul terreno o poco alto da questo, tra la vegetazione, e lo fodera con piume e erbe. Vi depone 4 o 5 uova che cova per 13 - 14 giorni. Con il maschio nutre i piccoli che già volano a 11 - 12 giorni (dalla rete).
 
un canto di usignolo nell'aria,
è la bella stagione, il sole;
ora fuori la nebbia mi chiama
è quella fredda, di fine stagione...
 


Guarda che bianca luna!
 
L’usignoletto solo
va dalla siepe all’orno,
e sospirando intorno
chiama la sua fedel.
Ella, che il sente appena,
già vien di fronda in fronda,
e par che gli risponda:
“Non piangere, son qui”.
Che dolci affetti, oh Irene,
che gemiti son questi!
Ah! mai tu non sapesti
rispondermi così. 
 
Iacopo Andrea Vittorelli
 

mercoledì 14 dicembre 2016

Amore spirituale

Amore spirituale
 
Io sogno un amore spirituale
con una dolce suora giovinetta,
che la sua corta chioma claustrale
mi celasse ne la bianca cornetta.
 
Sogno un amore dentro un sepolcrale
convento, in una mite cameretta
angelicata dal cero pasquale
e da le pile d'acqua benedetta,
 
Suora di cui non conoscessi il nome,
come la tinta de le sue chiome,
e ch'io penserei il più soave.
 
Stanzetta per la nostra casta brace,
che s'aprisse su d'un chiostro di pace
puro e delizioso come un Ave!
 
Corrado Govoni
 
 
L'amore "romantico" o appunto "Spirituale" ha un significato, o almeno un significato preciso; quando l'amore fra due esseri umani assume caratteristiche riconducibili al romanticismo (struggimento, comunione, affetto, passione anche fisica), questo viene definito amore romantico, per distinguerlo dal sentimento d'affetto verso i membri di una famiglia o verso altri esseri umani, o anche tra esseri umani e animali domestici.
Il termine amore viene anche utilizzato per definire l'intensa passione per qualcosa (un'attività, un oggetto), o come forma di dedizione totalizzante a un ideale, per es. spirituale o religioso.
Il gesto della condivisione disinteressata di qualcosa di proprio con un altro, è solitamente inteso come un gesto d'amore.
Il dibattito sul significato di amore nella lingua italiana è ampio, il termine racchiuderebbe comunemente le seguenti sfaccettature:
- amore familiare, verso i familiari o i parenti
- amore per gli amici
- amore per se stessi
- amore romantico 
- amore sessuale(considerato da alcuni più un istinto che una vera e propria forma d'amore)
- amore platonico, amore romantico verso qualcosa o qualcuno in cui un eventuale coinvolgimento fisico è solo un mezzo per raggiungere l'amore spirituale
- amore caritatevole (detto anche bontà o misericordia), aiutare i bisognosi, gli affamati, gli animali feriti
- amore ideale, per qualcosa di astratto o inanimato, come un'idea o un obiettivo
- amore politico o sociale, per i propri principi, la propria nazione o patria, la propria dignità, il proprio onore e l'indipendenza 

- amore di fede verso qualche essere divino o Dio (detto anche devozione)  ad esempio per devozione, in un contesto religioso o spirituale, si intende un forte sentimento di amore provato dall'essere umano verso Dio; si intende ovviamente un amore trascendentale.
Pur trattandosi di un amore di tipo spirituale, non paragonabile ai legami terreni, può manifestarsi sul piano fisico con esperienze di tipo mistico o estatico.
La devozione riveste un'importanza così grande presso tutti i credo religiosi che, per coglierne tutti i significati, è necessario trattarne ogni aspetto singolarmente (dalla rete).
 
quell'amore dentro, in fondo, giù,
quello che fa stare in estasi, bene,
vive di abbracci e casti baci, carezze
ora scordate ed ancora troppo volute...

martedì 13 dicembre 2016

Migrare

Traslocano tutto il cielo azzurro
In cenci nei bauli di vimini
L'andata e ritorno dei loro sogni
E lo spesso piumino di lana
Nube pregna d'imminente pioggia.


Sussulta il ventre tondo della donna.
La terra ruota un poco nei suoi occhi.


Niente dicono, e non vanno in nessun dove.
Seduti o in piedi all'angolo della via
Pigiati gli uni contro gli altri. 


 
Jean-Michel Maulpoix
Traduzione dal francese di Roberto Rossi Precerutti 
  
migrare
mi·grà·re/
verbo intransitivo
 
1.- Di popolazioni o gruppi di persone, trasferirsi in un luogo diverso da quello di origine (+ a, in, verso, se si indica il luogo di arrivo, + da, se si indica il luogo di partenza): i popoli nomadi migravano in (o verso l’) Europa; m. dal Sud al Nord.
2.- Di uccelli o altri animali, lasciare stagionalmente un luogo alla ricerca di sedi più accoglienti (+ a, in, verso, da ): d'inverno varie specie di uccelli migrano dai luoghi freddi verso le (o nelle) regioni calde.
 
 partenze senza ritorno, viaggi,
speranze infrante dal mare come allora,
cambiano i tempi, non i bisogni;
mi sembra di sentire una sirena suonare...

lunedì 12 dicembre 2016

Giorni di minime #32


La corsa è un'andatura, un movimento veloce: a passo di c.; andare di c.; spazio percorso con tale andatura: una c. di un chilometro || figg. di c., in fretta | fare una c. in un luogo, andare e tornare senza soffermarsi per via: fare una c. alla posta (dalla rete)

le distanze impercettibili tra me e me,
quando conta il pensiero sono pronto,
infine mi torco in simbiosi col gesto
dirompente, come sono io a volte;
le finalità indiscusse, le vie seguite,
lasciano tracce dietro, indizi,
mi ritrovo a respirare dopo la corsa,
se corsa quella si può chiamare...
 
Gujil

domenica 11 dicembre 2016

Passioni

Yves Pires
"Il bacio"


Vieni, entra e coglimi, saggiami provami ...
comprimimi discioglimi tormentami ...
infiammami programmami rinnovami.
Accelera ... rallenta ... disorientami.
Cuocimi bollimi addentami ... covami.
Poi fondimi e confondimi ... spaventami ...
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami ... ardimi bruciami arroventami.
Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domami, sgominami poi sgomentami ...
dissociami divorami ... comprovami.
Legami annegami e infine annientami.
Addormentami e ancora entra ... riprovami.

Incoronami. Eternami. Inargentami.
 
Patrizia Valduga

 
 


Quanta passione in queste belle parole.
La poesia sconfina tra l'etico e l'erotico lasciandoci immaginare e provare sensazioni forti, potenti.
Chi non ha mai voluto essere desiderato così?
Chi si è mai sentito così voluto dalla propria compagna.
La passione travolgi i sensi e i sessi, ci lascia svuotati su talami celesti...poi può svanire, scemare e sciogliersi come neve al sole... poi può finire...
 
Gujil
 
così, con passione, desiderio,
amore carnale e di testa, insieme;
nel tempo che passa si coglie
un attimo in cui ci si perde...

sabato 10 dicembre 2016

From the beginning, Greg Lake, Whish you were here!

There might have been things I missed, but don't be unkind
Ci sarebbe stata cose che ho perso, ma non essere scortese
It don't mean I'm blind
E non significa che io sono cieco
Perhaps there's a thing or two I think of lying in bed
Forse c'è una cosa o due penso di stare a letto
I shouldn't have said
Non avrei dovuto dire
But, there it is
Ma, eccolo

You see, it's all clear
Vedete, è tutto chiaro
You were meant to be here from the beginning
Dovevi essere qui dall'inizio

Maybe I might have changed and not been so cruel
Forse avrei cambiato e non è stato così crudele
Not been such a fool
Non è stato così sciocco
Whatever was done is done - I just can't recall
Qualunque cosa è stato fatto è fatto - non riesco proprio a ricordare
It doesn't matter at all
Non importa affatto
You see, it's all clear
Vedete, è tutto chiaro
You were meant to be here from the beginning
Dovevi essere qui dall'inizio
 
EL&P
 
 
So, so you think you can tell
heaven from hell?
Blue skies from pain?
Can you tell a green field
from a cold steel rail?
A smile from a veil? 
Do you think you can tell?
 
And did they get you to trade
your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
Did you exchange a walk on part in the war
for a lead role in cage?
 
How I wish, how I wish you were here
We’re just two lost souls
swimming in a fish bowl
Year after year,
running over the same old ground
What have we found?
The same old fears.
Wish you were here.

Pink Floyd
 

vorrei foste qui tutti,
amori miei, belli e brutti;
il cuore grande accoglie sempre,
la mente ha il compito del ricordo...
 
 
Dunque pensi di saper distinguere
il paradiso dall’inferno?
Cieli azzurri dal dolore?
Conosci la differenza tra un campo verde
e un freddo binario d’acciaio?
Un sorriso da un velo?
Credi di saperli distinguerli?
 
Ti hanno fatto barattare
i tuoi eroi con dei fantasmi?
Calde ceneri per alberi?
Aria calda per una fresca brezza?
Una fredda sensazione di agio per il cambiamento?
E hai barattato una parte da comparsa in guerra
con una posizione di comando in gabbia?
 
Quanto vorrei, quanto vorrei che tu fossi qui.
Siamo soltanto due anime perse
che nuotano in una boccia per i pesci rossi.
Anno dopo anno,
correndo sul solito vecchio terreno,
cosa abbiamo trovato?
Le stesse vecchie paure.
Vorrei che tu fossi qui.