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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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mercoledì 9 gennaio 2013

Gocce tra poesia e descrizione

Una goccia o gocciolina è un piccolo volume di liquido, limitato completamente o quasi completamente da superfici libere.
Il modo più semplice per formare una goccia è permettere al liquido di scorrere lentamente dalla parte inferiore di un tubo di piccolo diametro.
Quando la goccia pendente supera una certa dimensione non è più stabile e si stacca.
Le gocce si possono formare anche dalla condensazione di un vapore sottoraffreddato o dalla atomizzazione di una più grande massa di liquido (da wikipedia).



Gocce

nuove dinamiche infiammano
le risapute ansie,
quelle vicine al cuore,
quelle vicine al respiro;
correndo a perdifiato
incrocio altri che vanno
gli uni sugli altri
come gocce di pioggia...

anonimo del XX° secolo
poesie ritrovate

martedì 8 gennaio 2013

Poesia e riflesso

Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena -
O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
Non avrò vissuto invano.

Emily Dickinson


in un regolato spazio
vaghiamo come nuvole,
a volte si piange,
a volte si ride...

lunedì 7 gennaio 2013

Frammento


prepotente ritorna
un'ansia crescente
che tocca profondo
che toglie respiro;
contestuali riti
si pongono in forse,
la luce dell'alba
ricaccia i pensieri...

anonimo del XX° secolo
frammenti ritrovati

domenica 6 gennaio 2013

Poeta tra Poesia e riflesso

In senso stretto un poeta è uno scrittore di poesie.
Il sostantivo deriva dal verbo greco ποιεω (traslit. poieo), il cui significato letterale è "fare".
I primi poeti declamavano le loro opere oralmente, accompagnandosi con la musica, come già Omero, il poeta più famoso dell'antichità. Nel mondo greco e romano sono comunque molti i poeti degni di nota: 
I primi a scrivere poesie in italiano furono gli esponenti della scuola siciliana da cui derivò il dolce stil novo; tra i grandi del periodo spiccano Dante, Petrarca e Boccaccio.
Il valore dei testi dei poeti va al di là del vero significato delle parole, e coinvolge aspetti fonetici e musicali, attraverso un linguaggio che spesso si presta a varie interpretazioni e può suscitare forti emozioni. Perciò in senso lato si suole definire poeta chiunque - artista o no - manifesti questa capacità nelle proprie opere o anche soltanto nel proprio modo di comunicare.


Il poeta solitario

O dolce usignolo che ascolto
(non sai dove), in questa gran pace
cantare cantare tra il folto,
là, dei sanguini e delle acace;
t'ho presa - perdona, usignolo -
una dolce nota, sol una,
ch'io canto tra me, solo solo,
nella sera, al lume di luna.
E pare una tremula bolla
tra l'odore acuto del fieno,
un molle gorgoglio di polla,
un lontano fischio di treno...
Chi passa, al morire del giorno,
ch'ode un fischio lungo laggiù
riprende nel cuore il ritorno
verso quello che non è più.
Si trova al nativo villaggio,
vi ritrova quello che c'era:
l'odore di mesi-di-maggio
buon odor di rose e di cera.
Ne ronzano le litanie,
come l'api intorno una culla:
ci sono due voci sì pie!
di sua madre e d'una fanciulla.
Poi fatto silenzio, pian piano,
nella nota mia, che t'ho presa,
risente squillare il lontano
campanello della sua chiesa.
Riprende l'antica preghiera,
ch'ora ora non ha perché;
si trova con quello che c'era,
ch'ora ora ora non c'è...

Chi sono? Non chiederlo. Io piango,
ma di notte, perch'ho vergogna.
O alato, io qui vivo nel fango.
Sono un gramo rospo che sogna.

Giovanni Pascoli

 


chi siamo lo decidiamo noi,
almeno in parte e soli,
in un crescendo di pasioni
e di ricordi inespressi;
poeta come mai in città
 devastate dal nulla... 

sabato 5 gennaio 2013

Poesia e riflesso

L'immensità dell'attimo

Quando tra estreme ombre profonda
in aperti paesi l'estate
rapisce il canto agli armenti
e la memoria dei pastori e ovunque tace
la segreta alacrità delle specie,
i nascituri avallano
nella dolce volontà delle madri
e preme i rami dei colli e le pianure
aride il progressivo esser dei frutti.
Sulla terra accadono senza luogo
senza perché le indelebili
verità, in quel soffio ove affondan
leggere il peso le fronde
le navi inclinano il fianco
e l'ansia de' naviganti a strane coste,
il suono d'ogni voce
perde sé nel suo grembo, al mare al vento.

Mario Luzi
poesie sparse 





attimo solitario rivivo
rinnovo la veste che porto
o veggo di nuovo da sempre
in colorite distinte distanze...

venerdì 4 gennaio 2013

Poesia e riflesso

Alla Terra

T’amo, feconda e pia terra, e t’ammiro,
E ti palpo, e di te colmo le mani,
E su te chino il volto, avido, e i sani
Profumi tuoi, riconoscente, aspiro;

E in te l’occhio figgendo, in breve giro
Scopro monti e foreste e valli e piani,
E mi smarrisco per recessi arcani,
E dietro a mille vaghe ombre sospiro.

E a traverso a’ tuoi strati in te sprofondo
Con paurosa voluttà la mente
Fino all’intime viscere del mondo,

E bacio il manto tuo florido e bello,
Terra forte, gentil, fida, innocente,
Che ricopri mio padre e mio fratello.

Edmondo De Amicis


rumore sotto i passi

questo terreno gelato

e sbuffi di fiato

condensano i vetri...

giovedì 3 gennaio 2013

Bagliore

 Bagliori

Disperate scale discese
come in un lento affondare
ricordo le nobile imprese
di cavalieri in nobile errare;
nel tremito ho posto rimedio
e un vagabondo nomade
si perde nella nebbia, nel tedio
di queste contigue strade.
nel buio bagliori lontani
e luci da spegnere ancora.
 
Anonimo del XX° secolo
poesie ritovate

 

 

bagliore
 
[ba-glió-re]
s.m. (pl. -ri)
1 Luce molto intensa o improvvisa che abbaglia: il b. dei lampi
‖ Splendore; alone di luce; luminosità

mercoledì 2 gennaio 2013

Poesia e riflesso

 
La Pace

La pace che sgorga dal cuore
e a volte diventa sangue,

il tuo amore

che a volte mi tocca

e poi diventa tragedia

la morte qui sulle mie spalle,

come un bambino pieno di fame

che chiede luce e cammina.

Far camminare un bimbo è cosa semplice,

tremendo è portare gli uomini

verso la pace,

essi accontentano la morte

per ogni dove,

come fosse una bocca da sfamare.

Ma tu maestro che ascolti

i palpiti di tanti soldati,

sai che le bocche della morte

sono di cartapesta,

più sinuosi dei dolci

le labbra intoccabili

della donna che t'ama.
Alda Merini
(a Enrico Baj)

pace per chi ci sarà

martedì 1 gennaio 2013

Di anno in anno


Di anno in anno

Manticore stremate irritano
lo stanco riposo agitato
di un basilisco piumato;
unicorni di terra e di mare,
folletti gelosi che spiano
e dietro solo vaghe certezze.
Davanti ora c'è
ancora un nuovo cammino...

Anonimo del XX° secolo
poesie ritrovate


cammino:  camminata, tragitto, tratto, rotta, movimento, corso, percorso, via, strada, sentiero, traccia, pista, direzione, progresso, sviluppo, evoluzione, carriera, passaggio, apertura, varco, via, adito, accesso, uscita, passo, guado, gola, itinerario, viaggio, attraversamento,... etc.

lunedì 31 dicembre 2012

Fine d'anno tra poesia e riflesso


si va di anno in anno cercando,
a volte si trova, a volte più o meno;
un augurio a chi visita il blog
a chi ci capita ogni tanto;
un abbraccio a chi lo segue e lo ispira,
un bacio a chi fa sue molte cose...

Perplessità

Ieri io indugiai su quel punto che sta
fra la saggezza e la follia, sospesa
fra runa e l'altra in gran perplessità.
Amor sollecitava, aspro d'attesa,
esauste tutte le sottili frodi,
le insidie che trascinano alla resa. /
Ma, su l'incerto limite, i custodi
spiriti della giovinezza chiara
mi trattenevan con più onesti modi.
Curiosità mi rise avida : - Impara l
il Desiderio: - Tenta! - m'incitò.
E all'una e all'altro la superbia amara
di quella che va sola disse : - No.

Amalia Guglielminetti
  

anni che vanno,
via e non si voltano,
non guardano noi
che invece restiamo,
qualcuno invece va,
via con loro...