tu, donna impura, annoiata, perversa.
per aguzzare i denti in questo gioco
devi mettere un cuore al giorno al fuoco.
Gli occhi, come vetrine luminosi,
come fuochi d’artificio festosi,
usano il gran potere e alteri modi
ignorano della bellezza il codice.
Cieco strumento, in crudeltà fecondo,
tu, salutare vampira del mondo,
lo sfiorare negli specchi non cogli
delle tue forme, e neppur ti vergogni?
Il gran male in cui ti credi sapiente
non t’ha trasmesso un poco di spavento,
quando natura, in suo nascosto fine,
di te si serve, o animale vile,
madre del vizio, perché un genio viva?
Sublime fango, ignominiosa diva!
Charles Baudelaire
La femme fatale (tradotta letteralmente in italiano come donna fatale)
indica un archetipo di personaggio femminile caratterizzato da un
fascino misterioso, seducente e irresistibile, capace di ammaliare gli
uomini per trascinarli in situazioni pericolose, compromettenti o
distruttive.
(dalla rete)

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