Dopo nove inverni e nove estati di lavoro
finalmente la Zmyrna del mio Cinna è pubblicata,
mentre Ortensio mezzo milione di versi scrive
all'anno...
La Zmyrna arriverà sino alle acque profonde
del Sàtraco e ancora in secoli lontani sarà letta.
Gli Annali di Volusio invece moriranno a Padova
o forniranno cartaccia per avvolgere gli sgombri.
Mi rimanga dunque in cuore il suo piccolo gioiello
e i profani si godano pure l'enfasi di Antímaco.
Publio Valerio Catullo
La Zmyrna (o Smirna) è un famoso epillio perduto scritto da Gaio Elvio Cinna (I sec. a.C.), poeta neoterico e amico di Catullo, che celebra la perfezione formale e la laboriosità, essendo stato composto in nove anni. L'opera, elogiata nel Carme 95 di Catullo, narra il mito dell'amore incestuoso di Mirra per il padre (dalla rete).

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