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L'ombra è l'opposto del sole, ma si nutre di esso.
Un cielo grigio non genera ombre: nessun contrasto, nessun pensiero.


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venerdì 14 febbraio 2025

Jazz...

 Pollastra Jazz

Musica dal suo seno, vibrante
Rassodato dal suono in un velluto brunito
Mute anche che illudono gli sciocchi.
Rivoli d’estasi ingannevole
Dai circoli d’alabastro del Jazz
Dove la musica raffredda gli animi bollenti.
Occhi più articolatamente silenziosi
Delle mille lingue di medusa.
Un ponte di occhiate, di sorrisi consenzienti
Svelano la sua presenza che narra
D’eccitanti ricordi, di danze felici
Avvolte in swingante
Jazz
La sua musica . . .
Jazz

Bob Kaufman

 
Il jazz 
 è un genere musicale 
nato agli inizi del XX secolo negli Stati Uniti,
frutto della sintesi tra musiche occidentali
e il retaggio culturale degli schiavi afroamericani.
 
 La musica nella mia vita,
qualche jazz strapazzato;
giovanili impeti riaffiorano
come acqua sorgiva e pura...
 
Fin dalle sue origini, 
il jazz è una musica 
in costante trasformazione.
 (dalla rete)

giovedì 13 febbraio 2025

Non fossero gli anni (a A. con autonomia)

Non fossero gli anni
(a A. con autonomia)

Vorrei che non fossero gli anni
ma attimi di sofferto distacco;
vorrei ma non basta il volere,
gli istanti sono massi pesanti.

Davvero vorrei che non fossero,
gli anni che vanno trascinano
rughe di espressiva bellezza
e cicatrici, evidenti, sui cuori...
 
Anonimo
del XX° Secolo
 Poesie ritrovate

Con il termine anno si indica anche uno spazio di tempo di dodici mesi in genere, calcolato cioè da un qualsiasi giorno preso come riferimento (sono tre anni che lavoro con lui; è da un anno che non ci vediamo; ho firmato un contratto per un anno).
 
Scrivere spesso non è altro che un alibi
le nostre incapacità palesi emergono;
siamo poe3tucoli affamati di sensi,
come piccole onde frenate da sabbia...

La parola anno può anche riferirsi ad un periodo non necessariamente di dodici mesi durante il quale ha inizio e fine una certa situazione (TRECCANI).

mercoledì 12 febbraio 2025

Cold rain (pioggia fredda)

Pioggia fredda

Pioggia fredda sul mio viso

Gli autobus si affrettano

Il lavoro è finito, arriva la gara

Persone che si dirigono a casa

Aspetta un secondo, non ti conosco?

Non ti ho visto da qualche parte prima?

Sembri essere come qualcuno che conoscevo

Sì, ha vissuto qui ma se n'è andato

Quando ha pensato che ci fosse di più

Che pioggia fredda e nessun posto dove andare

Molte persone condividono

Sogni tristi e speranze che si macchiano

Dallo zolfo nell'aria

Non ti conosco?

Non ti ho visto da qualche parte prima?

Sembri essere come qualcuno che conoscevo

Ha vissuto qui ma se n'è andato

Quando ha pensato che ci fosse di più

Che pioggia fredda per le strade

Sono tutto solo

Con una pioggia fredda sul viso

Sto tornando a casa

Graham Nash

Frettoloso, stranezze del vivere,
le definizioni sotto la pioggia;
forse fu solo per me, così,
nel freddo, tristemente...

martedì 11 febbraio 2025

Pioggia fredda

Sara Serricchio
"Pioggia fredda"
Pioggia fredda
 
Ancora respiro il vento,
la pioggia contorna il mondo
resto, come spesso accade,
in un limbo di ipotetico sole.

Anonimo
del XX° Secolo
 Poesie ritrovate

 

In questo bel quadro
(dipinto acrilico su tela 30x40 cm)
una donna
(vista di schiena),
cammina solitaria tra le luci sfuocate della città,
sotto una pioggia continua e battente.


lunedì 10 febbraio 2025

Oh Lesbia!

Il carme 72 
di Catullo si gioca sul tema dell’amore finito fra il poeta e Lesbia, rimane però la passione. 
L’uso dell’imperfetto si collega proprio all’idea di un azione che non è stata portata a compimento.
(dalla rete)
 
72

Dicevi di far l'amore solo con me, una volta,
e di non aver voglia, Lesbia, neppure di Giove.
E io ti ho amato non come tutti un'amante,
ma come un padre ama ognuno dei suoi figli.
Ora so chi sei: e anche se piú intenso è il desiderio
ti sei ridotta per me sempre piú insignificante e vile.
Come mai, mi chiedi? Queste offese costringono,
vedi, ad amare di piú, ma con minore amore.

Publio Valerio Catullo

  Amori fatti di avventate passioni
unilateralmente soffrono fini
ritenute grandi, perfino eroiche;
rimane il dolore sordo e totale...

domenica 9 febbraio 2025

Le Danaidi

Le Danaidi erano le 50 figlie di Danao, fratello gemello di Egitto. Alla morte dei genitori, venne assegnata la reggenza della Libia a Danao, la reggenza dell’Arabia ad Egitto. L’accordo durò molto poco, i fratelli entrarono in conflitto per l’eredità. Egitto propone di far sposare i suoi 50 figli maschi con le 50 figlie di Danao, come segno di pace. Danao acconsente ma ordina alle figlie di sgozzare i propri mariti la prima notte di nozze. 
Le figlie obbediscono e così fanno, tutte tranne Ipermnestra che rimane moglie di Linceo.
Quest’ultimo, per vendicare l’assassinio dei suoi 49 fratelli uccide secondo la leggenda le 49 Danaidi ed il padre Danao.
 
Le Danaidi

Pallide, disperate, taciturne,
Vanno per l’ombra, tra la morta gente,
E reggon l’urne, faticosamente,
Con l’erte fronti e con le braccia eburne.

Giunte al doglio fatal, versan dall’urne
Capovolte la fredda onda lucente,
Maledicendo nella chiusa mente
Le inesorate deità notturne.

Romba nel doglio e in vorticose gare
Cresce l’onda e al vietato orlo s’appressa;
Poi scema e fugge e in un balen dispare.

E mai non cessa dall’equabil moto
Il tempo, e mai la vana opra non cessa,
E sempre il doglio frodolente è voto.

Arturo Graf

Specchio del presente il passato
condiziona le noistre esistenze;
i libri, la scuola, poeti amati
ammantati di vaghe stelle... 
 
Per la loro condotta immorale, Zeus, rinchiude le Danaidi negli inferi nella zona del Tartaro. Le fanciulle saranno condannate a trasportare e versare acqua in una botte dal fondo bucato. Perciò tanta acqua ne versavano dentro, tanta ne sgorgava fuori. (dalla rete)

sabato 8 febbraio 2025

Cicatrici

La cicatrice è il risultato fisiologico di un danno o di una lesione di varia natura a carico della cute o di un tessuto.
 
Respirandomi
 
Respirandomi credo alle fiabe,
reami felici, sole, calore;
infine spesso meraviglia appaga.

Infilandomi in pertugi stretti
ritrovo pace e sollievo fisico;
comprese solitarie manomissioni.
 
Coprendomi affronto il gelo,
quello al cuore, cicatrici infinite;
i solchi percorsi dai mille ricordi.
 
Anonimo
del XX° Secolo
 Poesie ritrovate
  
In particolare, nel formare una cicatrice, l'organismo reagisce innescando un processo tramite il quale il tessuto danneggiato viene sostituito con tessuto fibroso che, in quanto tale, non conserva le caratteristiche funzionali di quello originale. 
(dalla rete)

venerdì 7 febbraio 2025

Poesia e riflesso (Buon compleanno Jolie!)

Ritratto della mia bambina

La mia bambina con la palla in mano,
con gli occhi grandi color del cielo
e dell’estiva vesticciola: «Babbo
– mi disse – voglio uscire oggi con te».
Ed io pensavo: Di tante parvenze
che s’ammirano al mondo, io ben so a quali
posso la mia bambina assomigliare.
Certo alla schiuma, alla marina schiuma
che sull’onde biancheggia, a quella scia
ch’esce azzurra dai tetti e il vento sperde;
anche alle nubi, insensibili nubi
che si fanno e disfanno in chiaro cielo;
e ad altre cose leggere e vaganti.

Umberto Saba

Piccolo fiore che stavi appassendo
ti vedo, ora fiorisci e il sorriso corona
i nostri volti a vederti felice vivere;
io, angelo vecchio, ci sono ancora...

Ricordo ancora lo spavento provato, 
attimi di pura paura; 
io non so se sia stato o meno io a ridarle il respiro, 
mi piace pensare così, 
di essere stato un improvvisato angelo custode 
che ha fatto del suo meglio. 
Auguri piccola!
Tanti davvero.

giovedì 6 febbraio 2025

Allegria?


Mappa dell'allegria
Allegria 

L'allegria è uno stato d'animo di contentezza e/o buon umore, anche condiviso da più persone insieme, che si esterna in modo vivace e spesso festoso e rumoroso; può anche essere uno stato abituale (nella nostra casa si vive in allegria).
-TRECCANI-

 Allegria

Faceva freddo. Il vento
mi tagliava le dita.
Ero senza fiato. Non ero
stato mai più contento.

Giorgio Caproni

La parola allegria si può usare anche come esclamazione (allegria! allegria!), per esprimere gioia, per incitare al buon umore o per trasformare in un buon augurio un piccolo incidente (come quando si versa il vino sulla tavola o si rompe qualche stoviglia).

 

Ridere nel freddo pensando
alle cose che abbiamo perduto;
rimangono sospiri e ricordi,
sprazzi di felicità trascorse...
 
Si chiama allegria, poi, anche la vivacità di qualcosa che colpisce gradevolmente la vista o l’udito (fummo investiti da un’allegria di luci; in casa c’era una grande allegria di colori; la festa fu tutta un’allegria di suoni).
 
Grazia Leone
"Allegria" acrilico, 2016

mercoledì 5 febbraio 2025

Protocollo cittadino #155 (Tosse)

 Tosse
Ancora la tosse, sempre,
accompagna i risvegli nel buio;
poi viene mattina, respiro,
ricomincio la vita del giorno...
 
Gujil