domenica 3 maggio 2026
Kahlil Gibran e Mary Haskell
La relazione tra Kahlil Gibran e Mary Haskell è stata una delle
collaborazioni intellettuali e affettive più profonde del XX secolo.
Mary Haskell, preside di una scuola femminile a Boston e mecenate, non
fu solo l'amore platonico del poeta, ma la sua principale sostenitrice.
Le loro lettere, note come Mio amato profeta,
rivelano un amore che ha superato la distanza fisica.
(dalla rete)
Quando la
nebbia travolge il mio “io”, tiro fuori dalla piccola scatola due o tre
lettere e le rileggo.
Mi ricordano del mio vero me.
Mi fanno dimenticare
tutto quello che non è alto e bello nella vita.
Ognuno di noi, cara
Mary, deve avere un luogo in cui poter riposare da qualche parte.
Il
luogo di riposo della mia anima è un bellissimo boschetto in cui vive il
mio pensiero di te.
rimane un filo di pensieri,
di volti, chiari, sempre vividi
e le voci che ancora io sento...
La relazione tra Kahlil Gibran e
Mary Haskell (1908-1931) fu un profondo legame intellettuale, amoroso e
spirituale. Haskell, preside e mecenate americana, fu la musa e
sostenitrice economica del poeta, documentando la genesi di opere come
Il Profeta nel suo diario.
Oggi, queste lettere sono considerate una testimonianza preziosa non solo della vita privata dello stesso Kahlil Gibran, ma del processo creativo che ha dato vita a uno dei testi più letti al mondo.
sabato 2 maggio 2026
Into the "blues"
Il blues è un genere musicale nato nelle comunità afroamericane del Profondo Sud degli Stati Uniti verso la fine del XIX secolo.Caratterizzato da un'intensa carica emotiva, il termine deriva dall'espressione inglese "blue devils", che indica uno stato di malinconia o tristezza.
Il Blues dei blues
Non c’è nulla di male a portare una bimba
nella propria stanza a sentire un gramofono.
Ma veniva il momento che i dischi morivano
soli e nessuno di noi due li ascoltava.
Si capisce – eravamo piú giovani ancora di loro
e quelle arie, quei suoni cantavano forte la vita.
Il male cominciò con me seduto
sul sofà e la ragazza che canterellando scendeva
a rimettere un disco dei soliti – un blues.
Erano cose gaie d’America, anche i blues
ma sentirli ripetere – sempre gli stessi –
e vederli ripetere, sempre, dalla medesima mano.
Ora – parlo soltanto di ieri – ma il giorno è venuto
che darei, darei tanto per tornare a vedere
la ragazza salirsene canterellando da me
e rimettere il disco d’un tempo – anche un blues.
(novembre 1931)
Cesare Pavese
Into the blue, troppo spesso
e gli sorrisi scarni nelle foto,
un black & white del tempo
come un abbraccio, lontano...
Il blues è
un genere musicale nato negli Stati Uniti meridionali tra la fine del
XIX e l'inizio del XX secolo, creato dalla comunità afroamericana dalle
canti di lavoro. Caratterizzato da una struttura di 12 battute, note abbassate ("blue notes") e temi di malinconia o riscatto, ha influenzato profondamente la musica moderna.
(dalla rete)
(dalla rete)
venerdì 1 maggio 2026
Primo Maggio di festa
Onirche immagini e visi
come bandiere rosse al sole
e ancora umidi percorsi
di pioggia o lacrime dense.
Attimi, istanti, insieme, invisi
al potere che dispensa parole
inutili e ancora vani discorsi
che il tempo magnanimo spense.
Primo maggio ancorato a derisi
ideali come al cuore ora duole
il ricordo dei tempi trascorsi,
canzoni, emozioni, immense...
Anonimo
del XX° Secolo
poesie ritrovate
Il 1° maggio 1900, all'alba del nuovo secolo, la festa dei lavoratori era già una tradizione consolidata da quasi un decennio (dal 1891 in Italia), nata per commemorare le lotte per le 8 ore (dalla rete).


